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Lettera della Presidente Allergia e intolleranza per chi non ne è affetto sembrano parole che passano come semplici informazioni, ma per le persone che vivono giorno dopo giorno queste problematiche diventano, molto spesso, limitative per la propria esistenza. Basti pensare al momento delle vacanze: trovare una località dove nel periodo scelto non sono presenti particolari fioriture,o cercare alberghi dove le stanze sono a basso contenuto di allergeni, o evitare determinati alimenti che possono contenere allergeni non visibili, in torte , salse ecc., diventa molto complicato. Anche dopo tante attenzioni, c’è in agguato qualcosa non prevista che ha causato allergia crociata per rovinare il tutto. Partire per un viaggio può rivelarsi un vero incubo, in quanto tutti i medicinali necessari e soprattutto quelli di emergenza non devono mancare così come i prodotti salvavita che, non a caso, spingono gli asmatici o chi soffre di gravi allergie a cercare centri con ospedali o centri di soccorso. Per gli allergici al lattice un pronto soccorso può addirittura causargli gravi danni. Tutto ciò abbassa notevolmente la qualità di vita del soggetto allergico. Ciò nonostante, se tutto va bene, se gli accorgimenti sono ottimizzati ,l’allergico può anche concedersi un po’ di tranquillità, ma per un celiaco il tutto è più complesso. Non basta per quest’ultimo solo l’attenzione a consumare alimenti adatti alla sua situazione ma in agguato c’è la contaminazione dei suoi alimenti. La farina , che è volatile, può depositarsi sugli altri alimenti e inquinarli, il cuoco distratto anche se è stato informato, può inavvertitamente usare un mestolo comune per i suoi alimenti creando un danno. Tante altre ancora sono le situazioni di rischio. La privazione di mangiare un cornetto al bar la mattina, o un panino caldo appena sfornato sono cose che un bambino non riesce a capire. Tutto ciò ci spinge a fermare la nostra attenzione sulla percentuale(25%) della popolazione, che ogni giorno affronta la vita, con una marcia in meno ma che combatte con forza affinché questo disagio non limiti la potenzialità, creatività e principalmente la volontà di avere una vita al passo con gli altri come gli spetta di diritto. Io mi sento di affiancare queste persone, perché sono una di loro, e insieme a tante altre come noi unendo le nostre forze facciamo si che i disagi possano diminuire, anche attraverso l’informazione , la diffusione della conoscenze sulle allergie e le intolleranze, la collaborazione con gli Enti Pubblici e con tutti i settori ,siano essi ricettivi, ospedalieri, scolastici e della ristorazione. Anna
Maria Gargiulo COMITATO MEDICO SCIENTIFICO Dott.
Catello Romano - Allergologo - responsabile C.T.S.. |
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